Privacy Policy Lettera aperta al Ministro sull’attuazione dell’art. 179 ter disp. att. c.p.c. in materia di formazione dei soggetti delegabili | Associazione di Coordinamento dei Delegati e Custodi - per lo studio del diritto dell’esecuzione forzata e del diritto delle crisi economiche

                                                                                                     Gent.ma
                                                                                                     Prof.ssa Marta Cartabia

Gent.ma sig.ra Ministro,

le Associazioni che si occupano di procedure liquidatorie presenti sul territorio nazionale e partecipate dalle varie professionalità interessate, hanno deciso di costituire un organismo nazionale al fine di avere una rappresentanza unitaria, di coordinare le proprie attività, di approfondire la materia del diritto dell’esecuzione forzata e delle procedure di soluzione delle crisi economiche, con l’auspicio di condividere proposte con tutti gli operatori coinvolti. Quindi, in data 17.4.2020, nonostante la situazione emergenziale e grazie all’utilizzo degli ormai indispensabili strumenti di comunicazione telematica che hanno consentito il collegamento in teleconferenza di tutti i partecipanti, è nata l’Associazione di Coordinamento dei Delegati e Custodi – per lo studio del diritto dell’esecuzione forzata e del diritto delle crisi economiche; l’organismo non ha fini di lucro e si pone come luogo di conoscenza, incontro e confronto tra gli operatori delle procedure liquidatorie anche al fine di diffondere le esperienze maturate presso le singole associazioni territoriali.

A un anno di distanza dalla sua costituzione, l’organismo nazionale conta 26 associazioni aderenti in rappresentanza di altrettanti fori, distribuiti sull’intero territorio nazionale.

Sebbene non possa essere questa l’occasione per sottoporre elementi di riflessione su quello che si può fare al fine di efficientare le procedure di liquidazione coattiva, riteniamo opportuno quanto meno sollecitare la piena attuazione alla riforma dei criteri di formazione degli elenchi dei professionisti delegabili di cui all’art. 179 ter, disp. att. c.p.c.

L’esigenza dell’intervento rinviene proprio da quanto comunicato dal Presidente Draghi all’indomani della sua designazione, circa il ruolo strategico che la giustizia civile deve avere, concetto ampiamente condiviso e da Lei ripreso nelle linee programmatiche sulla giustizia del 14.3.2021: il processo civile perché possa soddisfare i canoni di efficienza da più fonti normative chiesti, deve essere un processo giusto, soprattutto in termini di durata.

Ciò è ancor più vero per il settore delle procedure di liquidazione coattiva che costituiscono a tutti gli effetti una parte della giurisdizione a forte impatto economico e a carattere non contenzioso; si tratta di temi ben noti ai componenti della Commissione di esperti da Lei designata per la riforma del processo, avendo gli stessi approfonditamente trattato la materia.
Ebbene, nonostante molti passi in avanti siano stati compiuti per effetto delle riforme varate a partire dal 2015, la situazione italiana continua a presentare ampi e inesplorati margini di miglioramento, sol che si guardi alla funzione sociale ed economica che le esecuzioni hanno anche alla luce dei principi costituzionali, contemperando gli obblighi sociali che uno Stato ha, con quelli di tutela del credito e della parte sana dell’economia, che va sostenuta.

Come da Lei sottolineato nelle stesse linee programmatiche del 14.3.2021, dopo l’auspicata prossima fine della pandemia, ci si attende un vero e proprio tsunami di procedure esecutive che investirà anche quei Tribunali che con buone prassi ed abnegazione hanno raggiunto ottimi risultati in termini di efficienza: da qui la necessità, sentita fortemente dai professionisti di A.C.D.C., di affrontare la situazione puntando sulla professionalità di ausiliari formati e capaci di cui il giudice dell’esecuzione potrà avvalersi. Obiettivi, questi, che potranno essere raggiunti dando piena attuazione alla riforma dei criteri di formazione degli elenchi dei professionisti delegabili di cui all’art. 179 ter, disp. att. c.p.c.

Invero, ad oggi non è stato dato seguito a quanto previsto dalla suddetta disposizione, mancando ancora il decreto ministeriale di attuazione dei principi di valorizzazione delle professionalità introdotti dal legislatore del 2016.

Per tale motivo A.C.D.C. ribadisce la necessità che si attui quanto prima tale delega avendo riguardo alla effettiva professionalità e competenza dei soggetti designati; lo stesso Organo di governo autonomo dei magistrati, nelle sue linee guida del’11.10.2017, definisce elemento strategico di efficienza «l’effettiva qualità dei custodi e dei delegati per le operazioni di vendita», sottolineando che «la scarsa esperienza o la modestia tecnica del custode o del professionista delegato sono fattori in grado di incidere pregiudizievolmente sul corso del processo esecutivo».

A.C.D.C., pertanto, confidano nella Sua disponibilità, pur nella consapevolezza che altri temi ben più gravosi occuperanno la Sua attenzione, auspica di stimolare un confronto costruttivo e di poter contribuire ad una evoluzione delle normative citate nell’interesse di tutte le parti coinvolte nel procedimento esecutivo.
                                                                                                                Il Presidente
                                                                                                       avv. Giuseppe Caramia